Post Suprematist.

28.09.2020 | 21.12.2020

Kronos Gallery è lieta di presentare Post Suprematist una personale dell’artista inglese Remi Rough.

Post Suprematist, progetto che inaugura la programmazione di Kronos Gallery, è nato con la finalità di confrontare l’ultima produzione artistica di Remi Rough con un grande movimento storico-artistico, il Suprematismo, per cominciare a evidenziare alcune connessioni tra nuovi artisti contemporanei e grandi maestri del passato.

Post Suprematist racchiude 18 nuovi lavori appositamente realizzati per l’evento, insieme a un lavoro storico e 4 edizioni limitate esposti all’interno di cornici di pregio, dando vita a un significativo dialogo visivo tra la magnifica cornice costituita da stucchi del Settecento e mobili d’antiquariato con le opere d’arte contemporanea.

Con questo corpo di produzione, Remi Rough raggiunge una piena maturità e padronanza del proprio stile arrivando a dei livelli compositivi mai esplorati precedentemente nella sua carriera. Tra le opere importanti va citato De-Compression, da molti considerato come uno dei capolavori dell’intera carriera di Remi Rough.

L’opera, in bilico fra due cunei, raggiunge un equilibrio perfetto tra pieghe e linee. Un altro lavoro fondamentale è Big Red, creato su carta realizzata a mano, che sembra esplodere ed avere vita propria, grazie all’uso magistrale delle ombre e delle sfumature.

Dopo aver iniziato la carriera a Londra negli anni Ottanta, Remi Rough è divenuto uno degli artisti più interessanti emersi dal Post-graffitismo. Da allora ha sviluppato uno stile geometrico e astratto considerato unico, che lo ha portato a esporre sia all’interno di molte mostre collettive e personali — persino in alcuni musei — sia a realizzare alcuni importanti progetti d’arte pubblica.

Durante la sua gioventù da writer, Remi Rough ha eseguito dei pezzi ed è entrato in contatto con alcuni tra i più importanti nomi mondiali come Juice126, Futura e JonOne. Rough era anche collegato alla scena di Bristol e ad artisti come un – giovane – Banksy con cui ha anche creato a quattro mani un pezzo unico nel suo genere raffigurante un gorilla mentre guarda la televisione, in un periodo storico in cui Banksy ancora dipingeva a mano libera e non con gli stencil.

Negli ultimi anni sono fondamentali alcuni lavori pubblici nati su commissione, per citarne alcuni: il Megaro Hotel, a oggi il murales più grande di Londra, eseguito con altri tre artisti; la stazione metropolitana di Quarry Bay ad Hong Kong nato come progetto offsite di Art Basel Hong Kong Art Fair in collaborazione con il rinomato studio di architetti Aedas, e un’opera temporanea realizzata sulla scalinata che porta all’iconico arco dello stadio di Wembley a Londra.

Remi ha, inoltre, ottenuto un importantissimo riconoscimento nella sua carriera, essendo stato invitato nel 2008 dalla Tate Modern a parlare ad un dibattito sull’evoluzione dei Graffiti e della Street Art nel Regno Unito.

Questi e altri elementi vengono analizzati approfonditamente anche in una pubblicazione pensata da Kronos Gallery per l’occasione, costituita da un testo di Giada Pellicari che ripercorre i trentasei anni della carriera di Remi Rough, insieme a un saggio critico di Carlos Rodriguez (Mare139), leggenda dei graffiti degli anni Ottanta di New York e ora curatore del “Museum of Graffiti”, Wynwood, Miami (Florida).

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